Biografia
Bio

Gabriella Cerritelli, nata a Verona nel 1964, vive e lavora a Torino. Danzatrice, coreografa, performer e insegnante di danza di espressione africana e danza improvvisazione.

Si é formata grazie all'incontro con maestri provenienti da diverse discipline (danza, teatro, teatro fisico, mimo, clownerie, taijiquan) tra i quali Zigmund Molik, Yoshi Oida, Mamadu Dioumé, Eugenio Allegri, Elsa Wolliston, Koffi Koko, Irene Tassembedo, Eneida Di Catro, Luki Zebilla, Joseph Lee (Li Jingstong).

Gabriella Cerritelli fonda la sua ricerca espressiva partendo dal teatro fisico e dalla danza africana e di espressione africana delle quali coglie in particolare l'aspetto rituale e creativo, ponendo il corpo come veicolo e punto d’incontro tra forze differenti, analizzandone la postura, gli impulsi, i movimenti di base e il tipo di relazione che intercorre tra danzatore e musicista. Giunge così ad una propria ricerca sull'improvvisazione intesa come abbandono consapevole, frutto di un percorso tanto libero quanto rigoroso.

Parallelamente, porta avanti lo studio e la sperimentazione nell'ambito del teatro e nella pratica di discipline che indagano il linguaggio del corpo. Un percorso di ascolto, introspezione e relazione che tende a confluire in una danza il più possibile slegata da stereotipi e moduli già codificati.

Il corpo svuotato ma sempre molto attento inventa la sua danza, il gesto vivo ed irripetibile, dove la bellezza non sia data da criteri estetici, ma dalla relazione poetica stabilita sul momento con gli elementi in gioco.

Collaborazioni

Dagli anni ’90 intraprende numerosi progetti incentrati sulle relazioni della performance con la musica dal vivo e sulle invasioni di campo fra differenti discipline artistiche, tra i quali i lavori con:
Alex Rolle (percussioni), il contrab- bassista improvvisatore e manipolatore di suoni Domenico Sciano, Christian Alati (chitarra, live electronics), Giuseppe Ielasi (chitarra), Ruggero Radaele (percussioni), Ellen Christie (voce), gli attori Francesca Rizzotti, Massimo Giovara, Beppe Varlotta, il fotografo Francesco Carbone,
il percussionista Piergianni Gillio,
la fotografa Mariangela Palmisano, la musicista Laura Culver, la scultrice francese Emmanuelle Raynaut,
lo scultore Filippo Armenise e le costumiste Elena Gaudio e Roberta Vacchetta, il duo di musica elettronica Retina.it, il video-artista Claudio Sinatti, il chitarrista Claudio Lodati, la musicista e musico-terapeuta Monica Smith, lo scultore Paolo Grassino, la video-artista Nadia Zanellato, l’attrice Simona Nasi, il regista Roberto Tarasco.

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Cronologia

Dopo 10 anni di studio nell’ambito del teatro e della danza (in particolare danza africana e danza di espressione africana), nel 1990 partecipa ad un viaggio-studio in Burkina Faso organizzato e guidato dalla danzatrice Irene Tassembedo. Nello stesso anno inizia ad insegnare danza di espressione africana, teatro danza, danza improvvisazione.

Tra il 1990 ed il 1995 intraprende diversi progetti artistici iniziando a lavorare al concetto d’improvvisazione nella danza ed all’interazione in tempo reale con la musica.

1995
Debutta al Centro Sociale Leoncavallo (Mi) con una performance di teatro-danza in collaborazione con Alex Rolle (percussioni) e Nicola Piacentino.

1997
Debutta a Cuneo con la performance “Paesaggi possibili” in collaborazione con Nicola Piacentino nell’ambito della rassegna multimediale “Verso la città desiderata”.
Inizia una collaborazione con il contrabbassista-improvvisatore e manipolatore di suoni Domenico Sciajno.

1998.
Organizza e partecipa alla rassegna “I(n)terazioni” presso il circolo culturale Zona Castalia (To) insieme a Christian Alati, Giuseppe Ielasi, Ruggero Radaele, Domenico Sciajno ed Ellen Christie.

Realizza e debutta a Torino con “Suoni e forme in movimento” con Domenico Sciajno (contrabbasso, live electronics) e con la performance di teatro-danza “Maiz. Accordi tra maschere e silenzi” con gli attori Francesca Rizzotti e Massimo Giovara e Domenico Sciajno.

1999
Debutta a Torino nel “Giardino d’inverno” di Porta Nuova con lo spettacolo “No me molestes, (suggestioni da Alda Merini)” con l’attrice Francesca Rizzotti.

2000
Mette in scena "Color giallo" con Domenico Sciajno, performance realizzata in occasione della mostra di pittura "Color Giallo" organizzata dalla Galleria Huberte Goote (Zurigo) e il Circolo "Cultura Insieme" (Cinema Teatro di Chiasso).

2001
Inizia a collaborare con il percussionista Piergianni Gillio e nasce il progetto “Interazioni”, performance di improvvisazione tra danza e musica che debutta al Fabrik di Torino e partecipa alla rassegna “Identità e differenza” di Torino.

Questo progetto circuita in diversi Festival: al Festival “Differenti sensazioni” a Cossato (Biella ) e ai Murazzi a Torino; ad Asti nell’ambito di “Asti teatro 2003” , e inoltre al 21° Concorso di Arte Contemporanea di Gallarate “Z.A.T.” e galleria d’Arte G. Persano durante l’esposizione dell'artista Nicola De Maria

2002
Debutta con il nuovo spettacolo “Vuoto d’amore” (con poesie di Alda Merini) all'interno del progetto "Una via teatrale Festival" alle Serre di Grugliasco (To) a cura dell'Associazione Il Mutamento Zona Castalia, replica successivamente all’Espace di Torino all’interno del Festival “La Piattaforma”, a Pisa (Teatro Lux) organizzato dalla Casa della Donna, a Torino (Teatro Nuovo) per la rassegna internazionale “Il gesto e l’anima” in occasione dei quali intraprende una collaborazione con Gabriele Bramante (consulente musicale e discografico, fondatore dell’indipendente Wide Records) nella veste di consulente e manipolatore di suoni dal vivo

2003
Realizza con Piergianni Gillio la performance “D’acqua” nell’ambito della rassegna “Acqua 2003” di Racconigi (TO) e a Torino in occasione della rassegna “Tutti uguali tutti diversi”.
Partrecipa al festival di musiche eterodosse di Firenze “Superfici sonore” con una perfor-mance improvvisata di danza e musica con Domenico Sciajno e Giuseppe Ielasi.
Partecipa alla performance “Spazi siderali”  di Beppe Varlotta e Monica Costagli insieme a Aldo Rendina, Maria Grazia Sodano, Judy Rymer, Creg Peritz e Paola Della Ratta per Asti Teatro 2003.
Nello stesso anno conosce il fotografo Francesco Carbone (da oltre venti anni il fotografo ufficiale della compagnia WuppertalerTanzteater di Pina Bausch).

2004 .
Conosce Marcel Marceau in occasione di un incontro-seminario presso l’Abbazia di Spineto.
Viene invitata ad esibirsi all’inaugurazione della mostra fotografica di Francesco Carbone “Salvatorà de mi vida” (Zoo Bar di Via Testaccio, Roma) dedicata al lavoro di Pina Bausch.
Collabora con la fotografa Mariangela Palmisano posando per la sua personale La luna… e altre storie in mostra alla Galleria Regard di Rivoli (To).
Partecipa a Corpus - Perle di Muse Miste, mostra fotografica con performance insieme alla musicista Laura Culver, l’attrice Francesca Rizzotti e la fotografa Mariangela Palmisano.
In collaborazione con la scultrice italo-francese Emmanuelle Raynaut e con il gruppo di musica elettronica Retina.it (di Napoli) debutta a Parigi con la performance di interazione tra danza, scultura e musica Ceci n’est pas une peinture.
Con lo scultore Filippo Armenise e le costumiste Elena Gaudio e Roberta Vacchetta realizza l’installazione-performance Many Artist’s che presenta nell’ athelier bazart a Torino e al Teatro Lux di Pisa.

2005
Danza e realizza le coreografie per il progetto Wstawac! Il comando dell’alba su  musiche originali di Ennio Morricone  eseguite e dirette dal vivo dal maestro in occasione del debutto.  Regia di Silvano Tombini Robichon, testi di Primo Levi con inserti di Par Lagekrvist, Nobel 1951, Pier Paolo Pisolini.

2006
Inizia una collaborazione con il chitarrista Claudio Lodati, debuttando con la performance “Gesti sonori” per il Festival Torino Jazz 2006 a Hiroshima Mon Amour.
Presenta al Festival "Interferenze" la performance Behind the eyes con il duo di musica elettronica Retina.it.
In collaborazione con “Torino Danza”, realizza il progetto Behin the door , spettacolo di video e danza, che debutta, il 7 ottobre al Teatro Astra di Torino nell'ambito del “11 FOCUS di TORINO DANZA”. Partecipano: il danzatore Paolo Data Blin, il video-artista Claudio Sinatti e la regista Enrica Viola.
Il 12 ottobre debutta al Teatro Piccolo Regio di Torino con lo spettacolo Spazi Inprevedibili realizzato per EMERGENCY con le immagini di Mariangela Palmisano e le percussioni di Pier Gianni Gillio e Stefano Soldati.

2007
Replica la performance Gesti Sonori con il chitarrista Claudio Lodati.
Il 25 maggio presenta al Circolo dei Lettori di Torino M come Memoria del corpo , performance di lettura e danza con testi tratti da “L'amore molesto” di Elena Ferrante letti dall’attrice Simona Nasi.
Many Artist’s replica alla Cavallerizza Reale di Torino all'interno del Festival "La Piattaforma".

2008
Il 9 aprile debutta alla Cavallerizza Reale di Torino, all’interno del Progetto Teatri nella Rete, Spazi per la danza contemporanea 2008 Mara’s Attak. Progetto di installazione/ performance ideato con lo scultore Paolo Grassino.
Behind the door rivisto e portato a completamento con la video-artista Nadia Zanellato / vj Cikita Z, e`presentato in anteprima il 12 aprile nel Teatro Revellino di Tuscania, per il circuito dell”ETI e debutta il 23 e 24 aprile a Torino c/o le Officine CAOS di Stalker Teatro.

2009
In maggio realizza un Workshop/studio all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino introducendo l’uso interattivo del video nella performance “Mara’s Attack”. In questa occasione inizia una collaborazione con il regista Roberto Tarasco.
Il 9 e 10 ottobre presenta il nuovo allestimento di “Mara’s Attack” alla Cavallerizza di Torino per il Festival La Piattaforma.