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Corsi di Danza di Espressione Africana

In molte culture il corpo è il punto di riferimento per il complesso intreccio tra forze fisiche e spirituali.
In Africa, la danza è intesa come linguaggio del corpo, ed ha un'importanza comunicativa ed espressiva notevole sia a livello sociale che individuale.
La danza di espressione africana è una corrente della danza contemporanea che, partendo dai principi di base della danza africana, sviluppa un linguaggio espressivo basato sull’ascolto e sulla consapevolezza del proprio corpo e sulla relazione con gli elementi in gioco: il ritmo, la terra, lo spazio e il gruppo.

Momenti di lavoro:

  • appoggio del piede e rilassamento del peso corporeo nella terra;
  • relazione del corpo con il suolo, con lo spazio e con le direzioni;
  • ascolto del ritmo dei piedi nel suolo
  • consapevolezza dei punti da cui partono l'energia e gli impulsi del movimento;
  • ricerca di una maggiore mobilità della colonna vertebrale connessa al passaggio degli impulsi;
  • portare l'intenzione del movimento sulle ossa utilizzando come motore l'energia anziché la forza muscolare;
  • ascolto del proprio ritmo e di quello collettivo;
  • ascolto del ritmo del tamburo e del suo passaggio attraverso il corpo;
  • ricerca di un rapporto di scambio vivo e diretto tra musicisti e danzatori;
"Interazioni Creative" Laboratori di Danza

Sperimentazione creativa di linguaggi, forme e contenuti espressivi del corpo.

Interazioni creative è un ciclo di laboratori diretti dalla danzatrice e performer Gabriella Cerritelli che mirano a sviluppare un percorso espressivo libero da stereotipi e moduli codificati.

I laboratori sono rivolti a danzatori, performers e a chiunque sia interessato ad una ricerca espressiva del corpo.

Il lavoro è incentrato su esercizi e pratiche volte a sviluppare l'ascolto, la consapevolezza e la relazione con lo spazio, con il proprio stato interiore, con la materia ed il suono.

L'obiettivo è potenziare il livello di ascolto e di interazione nelle dinamiche del movimento canalizzando nell'azione presente il proprio vissuto, stimolando così la creazione di performance inedite, dove la bellezza non sia data da criteri estetici, ma dalla relazione poetica stabilita sul momento con gli elementi in gioco.

Collaboratori:
Piergianni Gillio percussioni
Monica Smith musicista e musico/terapeuta
Roberta Vacchetta costumista