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Produzioni passate
Corpus
  • danza Gabriella Cerritelli
  • violoncello Laura Culver
  • letture Francesca Rizzoli
  • fotografie Mariangela Palmisano
  • Luci Luca Saccone
  • Costumi Roberta Vacchetta

Mostra fotografica con performance

Suoni e forme
  • Gabriella Cerritelli coreografia, danza, voce
  • Domenico Sciajno contrabbasso, live electronics
  • Costumi Osvaldo Montalbano

SUONI E FORME tracciano gli uni i contorni degli altri fino a rendere invisibili o inaudibili i propri confini. Gestualità ed improvvisazione generano attrazione e repulsione: la tensione che ne deriva è movimento. Un movimento fatto di salti nel buio e di approdi alla luce, in un percorso di ricerca tra emozioni e reminescenze, tra noto ed ignoto.
SUONI E FORME IN MOVIMENTO è una performance in cui danza, musica ed immagini interagiscono dal vivo.
“Interazione” e “Tempo reale” sono le due chiavi di lettura tecnologico concettuali in SFM.
Gli elementi in gioco, coreografia, suoni ed immagini si realizzano nel momento stesso della performance grazie ad un complesso interscambio tra improvvisazione e sofisticate tecnologie. Il corpo con il suo movimento ed il contrabbasso con le sue sonorità sono coinvolti in un rapporto di interazione basato sull'improvvisazione e sulla sintonia maturata dal costante lavoro di ricerca in sala prove.

Da queste fondamenta si sviluppa l'elaborazione del suono e dell'immagine curata da Sciajno:

Suono elettronico: consiste in un percorso di elaborazione sonora (il computer pilota un processore audio) alimentato dal suono del contrabbasso o della voce durante la performance. Non vi sono sequenze o basi pre-registrate, tutto ciò che si sente avviene in quel momento e si rinnoverà ad ogni esecuzione.
Immagine elettronica: ciò che si vede sullo schermo non è un video pre-montato, ma una serie di immagini o brevi sequenze video il cui montaggio avviene in tempo reale durante la performance. L'elaborazione dell'immagine e la sequenza di montaggio saranno frutto, grazie al computer, di parametri musicali quali la scelta delle note e gli elementi esecutivi. Il filmato finale risulta essere la diretta emanazione della 'colonna sonora' e quindi della danza.

I(n)TERAZIONI
  • Gabriella Cerritelli coreografia, danza, voce
  • Domenico Sciajno contrabbasso, live electronics
  • Costumi Osvaldo Montalbano

E’ una ricognizione tra artisti impegnati in diverse discipline che da anni si confrontano sul campo comune dell’improvvisazione. Questa prima edizione punta l’obbiettivo su musica, danza ed elaborazione elettronica del suono, presentando due serate-performances ed un incontro seminario pomeridiano.
Parte della serata conclusiva sarà caratterizzata dalla informale scomposizione dei gruppi per avventurarsi in nuovi percorsi con inedite combinazioni.

NO ME MOLESTES, (suggestioni da Alad Merini)
  • Gabriella Cerritelli danza
  • Francesca Rizzotti voce
  • Costumi Osvaldo Montalbano

Non si capisce bene come mai la mente non riesca a volare più in alto e a dimenticare il ricordo. Forse succede perché in quel ricordo c'è stato sì un grande dolore, ma ci sono stati momenti di tale rapimento ed estasi che non li vogliamo proprio dimenticare...

Nella mia casa si cerca disperatamente la misura delle fauci. Ci sono silenzi cavernosi al di là delle pareti, dietro le quali è possibile immaginare storie inverosimili...

Adesso, ladri immaginari vengono e vanno di continuo e portano via tutto. Basta un furto ben assestato per far perdere la memoria...

So che meraviglio i presenti, che si tengono buoni accanto alla mia pelle di donna, che sciolgono le polveri del loro dispetto nella paranoia giornaliera, che fanno propri i noccioli acerbi di una mia virtù contemplata con sospetto come una donna desiderabile...
Io, una volta, ero una storia. Una storia bellissima. Il mio cuore era di chi vive nel mondo, pescando gradatamente le proprie occasioni. Ma qui, nel palazzo dove vivo, ora ci sono storie moleste. Sono così rapaci le ali del mondo, ma io non voglio morire derubata, scomparire nelle ali del mondo.

“Stavamo compiendo un'interessante ricerca di espressione e comunicazione teatrale, mettendo a confronto i nostri differenti percorsi, quando ci siamo imbattute nelle parole e nelle immagini evocate da Alda Merini. E' stato un incontro magico, come se quelle parole ci stessero aspettando e osservando già da tempo. Ci era stato richiesto di elaborare uno spettacolo, in occasione della festa della donna, che affrontasse il problema della molestia sessuale. Un tema difficile, una sfida. E Alda ci ha aiutato attraverso la poesia, viva.
Da quel momento, i nostri linguaggi diversi e complementari hanno incominciato ad intrecciarsi armoniosamente, a fondersi, a scambiarsi. Difficile da descrivere. Il corpo parla, la voce si muove ed insieme risvegliano immagini e colori del profondo in un rapporto continuo e vivo.”

Gabriella Cerritelli, Francesca Rizzotti.